Su chi puntare

Aspetti commerciali, esiti d'asta e quotazioni dell'arte in Italia e nel mondo
chezampogna
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Re: Su chi puntare

Messaggioda chezampogna » dom 23 set 2012, 17:13

in altre case d'asta li trovi a poco
e temo li troverai ancora a meno

invece fai un salto a vedere cosa bolle in pentola alla prossima asta
magari non compri nulla, magari niente ti convince, ma intanto cominci ad allenare l'occhio
:drool:

AngeloM.
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Re: Su chi puntare

Messaggioda AngeloM. » dom 23 set 2012, 18:22

luidago ha scritto:Se riesci un Mambor..anche piccolo 40x60...o un suo rullo anni 60 100x70...non sbaglieresti di sicuro!

Magari una telefonata a Vercelli.....!!!!!!!!!!!
Ma dai............ :o

chezampogna
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Re: Su chi puntare

Messaggioda chezampogna » lun 24 set 2012, 13:42

oppure un salto a Vercelli
sempre con la stessa filosofia di vita
vedi, discuti, impari e cominci a riconoscere ed apprezzare le opere d'arte
e tra 1000 quadri alla volta vedrai che saprai presto distinguere
poi, fatte le ossa, vedrai che sarà difficile guarire :whistle:

PS
qualche Mambor bello (come quello che ricordava il cannone di Pascali) o Lombardo o Tacchi
c'è di sicuro, ma raramente si vede in asta o Tv :shhh:

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SuperABS
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Re: Su chi puntare

Messaggioda SuperABS » lun 24 set 2012, 14:42

chezampogna ha scritto:oppure un salto a Vercelli
sempre con la stessa filosofia di vita
vedi, discuti, impari e cominci a riconoscere ed apprezzare le opere d'arte
e tra 1000 quadri alla volta vedrai che saprai presto distinguere
poi, fatte le ossa, vedrai che sarà difficile guarire :whistle:


l'importante è non cadere nel vortice dell'acquisto compulsivo o nel limbo del guadagno (investimento) sicuro....
ricorda molto bene, se stai acquistando "il Fontana" di domani, perchè mai c'è qualcuno che te lo stà (S)vendendo oggi ?????? :think: :whistle: :whistle: :whistle:

chezampogna
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Re: Su chi puntare

Messaggioda chezampogna » sab 29 set 2012, 9:15

se posso aggiungere qualcosa
direi di puntare soprattutto sulla serietà

esempio:

famoso sito che fornisce moltissimi informazioni sull'arte e sul mercato e propone pure aste on line

con questa regoletta che un lavoro può essere restituito se risulta NON autentico ma:

In order to receive a refund, the Buyer must notify the Seller of his intention to return the item as “not as described” within seven (7) days of receipt. Additionally, the Buyer must notify the Seller within thirty (30) days if the item has been found inauthentic.
Right of return applies only to the original purchaser, and is non-transferable.

Trovo un'asta interessante solo che la provenienza è un privato.
Al che chiedo all'esperto del sito se può contattare il venditore per informarsi almeno dove l'ha comprato o almeno se l'ha avuto in regalo

risposta:

Hi ....,



This work comes from a private collection.

The work is still available if you are interested.



grazie grazi.....
:snooty: :naughty: :snooty: :naughty: :snooty: :naughty:

brunog
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Re: Su chi puntare

Messaggioda brunog » sab 29 set 2012, 23:34

Si può tradurrere...io sono Italiano e purtroppo la lingua inglese non la conosco. Grazie
Saluti

chezampogna
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Re: Su chi puntare

Messaggioda chezampogna » dom 30 set 2012, 9:20

Al fine di ricevere un rimborso, l'acquirente deve comunicare al venditore la sua intenzione di restituire l'articolo come "non conforme alla descrizione" entro sette (7) giorni dalla data di ricevimento. Inoltre, l'acquirente deve comunicare al venditore, entro trenta (30) giorni se l'oggetto è stato trovato inautentico.
Diritto di recesso si applica solo per l'acquirente originale e non è trasferibile.

non lo dico io, ma questo

http://translate.google.it

ottimo per farsi un'idea con una lingua sconosciuta
io mi sono tradotto un mezzo libro in polacco di artista di mio intesse :whistle: :whistle: :whistle:
e non so una parola di polacco
alle volte lo uso anche nei siti jap e chin :think:

ed ammirazione sconfinata per il genio indiano che è alla base degli algoritmi
:pray: :pray: :pray:

quello è un vero genio non i nostri artistini quotati milioni di cocuzze :doh:

artebrixia
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Re: Su chi puntare

Messaggioda artebrixia » dom 30 set 2012, 10:07

Ieri ho parlato con un'artista conosciuta grazie all'asta benefica. Ecco le mie riflessioni, lunghe come sempre ;) ;) ;) ;) ;) ;)

“questa vita che passa accanto e con le mani ti saluta e fa”bye bye”
questa vita un po’ puttana umida di pianto con i giorni messi male
Vista dall'alto sembra un treno che non finisce mai
Ma, dio mio, e se si provasse a trattenere il respiro
se si cercasse, se si provasse di fermare il giro”

Lucio Dalla


Da che esiste l' uomo, ci si interroga sul significato dell' arte e sulla sua funzione sociale ed educativa.
Chi non conosce la Gioconda? In pochissimi, vero? Ma quali requisiti deve avere un dipinto, una scultura, un' installazione, per essere reputati di pregio artistico? Quali parametri deve rispettare?
Chi è in grado di intuire il contenuto artistico dello squalo in formaldeide di Damien Hirst, è pregato di alzare la mano, e pazientemente replicare.
A una domanda del genere, nessuno sa rispondere.
Eppure lo sapeva bene Marcel Duchamp col suo orinatoio, esattamente come lo sapeva Salvador Dalì.
La modernità è sfoggio, e culto, della personalità, da cui ormai non si può prescindere: l' arte non poteva fare eccezione !
C' è comunque da dire, che l' arte ha smesso da un pezzo i panni di denuncia e educatore sociale, per vestire quelli della provocazione fine a sé stessa.
E, quando a latitare, sono le idee.
Non a caso Umberto Eco scrisse:
“L’arte contemporanea sta tentando di trovare, in anticipo sulle scienze e sulle strutture sociali, una soluzione alla nostra crisi, offrendoci immagini del mondo che valgono quali metafore epistemologiche: costituiscono un nuovo modo di vedere, di sentire, di capire e accettare un universo in cui i rapporti tradizionali sono andati in frantumi.”
L’arte è tutto ciò, è vero, ma la provocazione deve seguire una certa linea, deve essere stimolo di riflessione, di crescita, di sviluppo dell’animo umano.
La capacità di un'opera di coinvolgerti in un viaggio introspettivo deve indurti a riflessioni sull'esistenza individuale o sulla società contemporanea.

Nel giugno 1993, in occasione della sua prima mostra, Vanessa Beecroft presentò il cosiddetto “Libro del cibo”, un dattiloscritto all’interno del quale erano elencati tutti i cibi da lei ingeriti giorno per giorno, specificando quantità e colore.
Per otto anni, dall'85 al '93, annotava quotidianamente che cosa ingeriva e che cosa non avrebbe dovuto ingerire.
Il cibo quindi che entra nel corpo, anche a dispetto di una volontà di ferro che lo controlla, era la sua grande ossessione.
Comincia una leggenda postmoderna, la storia di un'artista che in dieci anni ha scalato musei e mercato dell'arte lavorando con tenacia sulle proprie ossessioni e drammi infantili. Rimanendo una creatura dall'aspetto fragile e fortissimo insieme.

Recentemente ho avuto modo di conoscere un’artista, Vania Elettra Tam, già apprezzata peraltro alla 54° Biennale di Venezia - Padiglione Italia Regione Lombardia a Palazzo Te di Mantova e a Palazzo dei Congressi - Sala Nervi a Torino a cura di Vittorio Sgarbi.

Ciò che mi cattura, come del resto per tutta l'arte contemporanea che apprezzo, è il rilievo concettuale, che coinvolge il cuore ancor prima che lo sguardo.

Prendo l’occasione per scambiare due parole e Vania mi dice:
"Oggetti di uso quotidiano, simboli di molte fobie e frustrazioni, riportano alla realtà del quotidiano e ci rammentano, semmai ve ne fosse bisogno, quanto l’uomo sia prigioniero di una sorta “d’incapsulamento” in spazi chiusi nei quali si è costretti a trascorre la maggior parte dell’esistenza, incappando in ostacoli e lottando contro problemi per lo più generati da una malsana immaginazione ma con il concreto desiderio di nobilitarsi e rifarsi ad antichi valori."

Eccome se ve ne è bisogno!
Tutto trae pesantemente origine da Max Weber, dove l'uomo partecipa alla realizzazione di questa “gabbia d'acciaio” in cui vive e alla quale un giorno si rassegnerà impotente, perché è impossibile arrestare lo sviluppo di tale sistema sociale e umano, infatti dobbiamo accettare la quotidianità di questo mondo così composto e all'interno di esso agire su responsabilità propria.
L'individuo, inserito in questo mondo, si regge su se stesso e realizza in questo mondo e contro di esso dei fini propri.
Dalla filosofia di Weber il passo che tu fai è concettualmente breve ed immediato.
Risulta oggi inevitabile richiamare le nostre azioni quotidiane, ripetute all'ennesima potenza per infiniti giorni e per interminabili anni, a sensazioni che riportano la nostra mente - almeno essa si può scollegare - verso orizzonti per l'individuo più felici, più naturali e più vicini alla nostra vitale essenza.
Insomma a misura d’uomo!
Ed ecco che la mente ci porta verso altri spazi, altri luoghi, come volessimo calarci in un sogno e poterlo vivere con gli occhi aperti, semmai ciò fosse davvero possibile.... semmai ...

E qui nasce una sorta di surrealismo, con indefinite tracce di ombre.
Quelle ombre a rappresentare il sogno ed il voler uscire dalla realtà.
Certamente la sua espressione è provocatoria, ma un provocare in punta di piedi, quasi sottovoce, senza urtare gli animi.
Con leggerezza sposta i nostri gesti quotidiani verso una riflessione a cui spesso preferiamo tacere, del resto tutti stiamo nella nostra gabbia d’acciaio ma non possiamo confessare che in fondo in fondo … altro non è che la nostra amata e semplice dimora….

Nelle opere di Vania Elettra Tam si legge un vive un vero e proprio tumulto, corporale e modale, quelle immagini di donne pare abbiano molto da raccontare perché nascondono propositi che ricercano sempre il destinatario, quale attento osservatore.
O forse sono solo quadri che raccontano storie, ma a mio pare c’è qualcosa di irriverente e di spettacolare, nella loro assoluta semplicità.
E non leggo in queste opere traccia di solitudine, ma un senso di isolamento urbano.
Isolamento ma non alienazione, ossia solo quei sensi di vuoto tipici e noti a tutti nella nostra cultura urbana.
La semplicità nel gesto artistico mi ha sempre affascinato, ben sapete quanto non ami le sterili provocazioni consuete nell’arte contemporanea, Vania ritrova nei suoi personaggi il principale luogo di riflessione, condizione ordinaria di tanti di noi, luogo di memorie che ritornano o si dissolvono, dove la realtà a volte perde senso modificando quel processo dell’essere ed amplificandone solo i silenzi.

http://www.vaniaelettratam.it/

viki66
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Re: Su chi puntare

Messaggioda viki66 » dom 30 set 2012, 11:56

brunog ha scritto:Si può tradurrere...io sono Italiano e purtroppo la lingua inglese non la conosco. Grazie
Saluti

Se il traduttore non funziona 8-) puoi usare questo :roll:

http://www.youtube.com/watch?v=8VXJ7JV3_J0

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

artebrixia
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Re: Su chi puntare

Messaggioda artebrixia » dom 30 set 2012, 13:22

Ah ah ah ah
spettacolare!!!!
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


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